FERRARA

O città bene avventurosa... | ...la gloria tua salirà tanto | ch'avrai di tutta Italia il pregio e 'l vanto
L.Ariosto


Nel 1452 l’imperatore Federico III, di 
passaggio a Ferrara, nomina Borso duca di 
Modena e Reggio.
Grazie al mecenatismo della famiglia 
estense, Ferrara sarà per tutto il XVI sec. 
uno tra i centri culturali più importanti del rinascimento italiano




    Ferrara è una città situata in Emilia-Romagna. È nota per gli edifici eretti nel Rinascimento dagli Este, signori della città.
    Rappresentò un importante centro politico, artistico e culturale. Lo sviluppo urbanistico avvenuto durante il RINASCIMENTO, la rese la prima capitale moderna d'Europa. Nel 1995 ottenne dall unesco il riconoscimento di patrimonio dell'umanita' come città del Rinascimento.......
    passeggiando per le stradine e per i portici respiriamo  in questa piccola citta'
    la grandezza di un passato glorioso, ci accompagnano nel nostro cammino grandi bellezze come il castello estense, emblema cittadino, edificio in mattoni a pianta quadrata dotato di quattro torri difensive con altane e circondato da un fossato colmo d'acqua che lo rende uno degli ultimi castelli europei con tale caratteristica.
      A Ferrara nel 1385, una pericolosa rivolta convinse 
      Niccolò II d’Este della necessità di erigere una 
      poderosa difesa per sé e la sua famiglia. Sorse così il 
      Castello di San Michele(meglio noto come estense), fortezza che ricorda il 
      Castello di S. Giorgio a Mantova - realizzato 
      anch'esso da Bartolino da Novara

    Proseguendo nel nostro percorso tra vicoli 
    Portici
    E bellissime strade


    Arriviamo ad ammirare un altro monumento di grande interesse:
    Palazzo Schifanoia


      Palazzo Schifanoia è soprattutto famoso per gli 
      affreschi del Salone dei Mesi, affreschi considerati tra 
      i cicli pittorici parietali a carattere profano più 
      importanti del Quattrocento italiano. 
      Per la loro realizzazione ci fu un lavoro collettivo dei 
      migliori pittori della scuola ferrarese, tra i quali
      Baldassare d’Este, Ercole de' Roberti e Francesco del Cossa.Il nome Sala dei Mesi deriva dalle 
        personificazioni dei mesi dell'anno, infatti ad ogni 
        personaggio presente sugli affreschi corrisponde un
        segno zodiacale con le relative allegorie e con le 
        attività lavorative tipiche di quel periodo dell’anno. 
        Purtroppo nel corso dei secoli dei bellissimi 
        affreschi di questa sala di Palazzo Schifanoia ci 
        sono pervenuti solo i mesi da Marzo a Settembre, 
        leggibili in senso antiorario, mentre i dipinti dei 
        mesi successivi sono andati irrimediabilmente 
        perduti.

    Marzo

    Trionfo di venere mese di Aprile




Continuando nel nostro percorso proseguiamo verso 
Il duomo altro capolavoro del XII secolo in stile romanico gotico
E successivamente
Rinascimentale e barocco


Sorge al centro della città, a fianco della antica Piazza delle Erbe (ora si chiama Piazza Trento e Trieste), non lontano dal castello estense. È collegato al Palazzo Arcivescovile attraverso una volta coperta.
La cattedrale oggi non è più chiesa parrocchiale ma è ovviamente sede di tutte le celebrazioni più importanti della diocesi: ordinazioni, pontificali, funerali solenni. In primavera avviene anche la Benedizione dei Palii, ovvero dei quattro tessuti dipinti che costituiscono il premio delle quattro gare del palio di Ferrara.
Nella cattedrale è sepolto papa urbano III
Ci lasciamo alle spalle il duomo e 
Proseguiamo verso corso Ercole per ammirare il Palazzo dei diamanti
Così denominato grazie alla particolarissima 
forma degli oltre 8.500 blocchi di marmo che 
compongono il suo bugnato, il Palazzo dei 
Diamanti è uno degli edifici rinascimentali 
più celebri al mondo. 
Il palazzo,progettato da Biagio Rossetti, fu 
costruito per conto di Sigismondo d'Este, 
fratello del duca Ercole I d'Este, a partire dal 
1493, e costituisce il centro ideale della 
cosiddetta "Addizione Erculea", vero e 
proprio raddoppio della città che Rossetti 

concepì per il duca.
Per Addizione Erculea si intende un'opera urbanistica realizzata a Ferrara tra la fine del 400 e gli inizi del 500 per iniziativa di Ercole I d'este e realizzata dal suo architetto di corte Biagio Rossetti. Fu la prima nel suo genere, per estensione e organicità, tale da renderla, secondo Bruno Zevi  la prima città moderna europea

La sua bellezza colpì anche Giosuè Carducci.....
« Lampeggia, palazzo spirtal de'dïamanti,
e tu, fatta ad accôrre sol poeti e duchesse,
o porta de' Sacrati, sorridi nel florido arco! »

Dopo aver ammirato il palazzo ci incamminiamo lungo il bellissimo

CORSO ERCOLE I D'Este

U


Corso Ercole I d’Este e’ una delle vie più belle ed 
affascinanti di Ferrara, con i suoi splendidi palazzi 
con annessi giardini nascosti ai passanti.
● E' considerata , non a torto, una delle più belle 
strade del mondo. 
● Arteria principale della espansione della città verso 
nord operata da Ercole I D'Este.
● Consigliata da percorrere a piedi, lunga circa 1 
kilometro, con molti palazzi signorili e scorci da fotografare . In fondo si raggiunge il palazzo dei diamanti
 Un'ultima citazione prima di abbandonare questa bellissima città..
Il romanzo di Giorgio Bassani 
I GIARDINI DEI FINZI CONTINI ambientato a Ferrara....dai cui Vittorio de Sica a tratto l'omonimo film



                                            








Passeggiando per corso Ercole I  , la nostra immaginazione non può non andare all'ombrosa quiete del giardino dei Finzi -Contini,a quell atmosfera  di aristocratica solitudine
in cui gli ebrei ferraresi era stati costretti a vivere.
Lungo le antiche mura del tracciato rinascimentale sembra di risentire, lontano, il suono delle loro voci durante le interminabili partite a tennis,consumate nel parco della villa,nell'estate del '38,quando le leggi razziali avevano condannato alla  morte civile   tutti gli ebrei.
Tra quelle mura,emblema di separazione ed esclusione,i personaggi vivranno gli ultimi scampoli di una giovinezza   che non sarà mai più la stessa.La stupefacende bellezza del romanzo è nell'atmosfera dolce e struggente dentro la quale risuonano le voci dei protagonisti: il malinconico Alberto, la dolce e ribelle Micol, il tenace Malnate e il protagonista, adolescente orgoglioso di essere considerato amico dai nobili Finzi-Contini.

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